A gran voce tutti vogliono che in questo blog non si parli di politica. Da parte mia vi accontento subito. Ma prima un breve appunto, in questo blehg non si è mai parlato di politica si è solo chiacchierato, poi tra l'altro dopo il discorso idilliaco del signor B. di oggi che dire, mi sembra di essere in un altro paese, tutti che si complimentavano, idee geniali da entrambi gli schieramenti, Governo VS Governo Ombra, Apertura e Dialogo VS Apertura e Dialogo. L'unica nota negativa è quel cacacazzo di Di Pietro che ancora grida e fa il S. Tommaso della situazione, ma dico io almeno oggi faccela godere, che da domani riparte il macello. Mah....
Detto questo giusto per far capire la mia serietà oggi parlo di cultura, arte e per la precisione di musica. Musica Indiana e musica giapponese (ipotizzo). Vi farò ascoltare due brani profondi e introspettivi. Chiudete gli occhi (ma non troppo) e lasciatevi cullare dalle melodie, immaginatevi in questi paradisi naturali e preparatevi a ricevere una palata di emozioni che solo questi paesi riescono a dare.
Partiamo con il primo, dicono che il testo risalga al XXI sec. D.C la musica è leggermente più moderna dato che è stata riarrangiata nel (XXI+una pezza) sec. D.C.
Adesso andiamo in India, le emozioni questa volta sono più intense, la datazione del testo, così come della musica è imprecisata, l'unica cosa che sappiamo è che l'interprete del brano che vi presento è stato dichiarato patrimonio dell'umanità indiana, protetto e tutelato col marchio D.O.P. Per la cronaca l'India ha infatti intentato causa a George Michael, che chiaramente ha contraffatto la sua figura per vendersi nell'intero globo. Ma bando alle ciance......
Per eventuali errori di ortografia o mancanze grammaticali gravi, prendetevela con la mia maestra.
Si ringrazia la non-HT Italia per fornire sempre materiale demenziale ed inedito.
martedì 13 maggio 2008
Basta Politica
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Tutti in Cordata
alle
martedì, maggio 13, 2008
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